TURISMI

Il turismo cambia nel tempo e si evolve, in parallelo con la società e le sue esigenze. Ecco dunque svilupparsi nuove frontiere del turismo in risposta al bisogno di “nuove esperienze”: cresce la preferenza per quei viaggi che consentono di conoscere e assorbire la cultura dei luoghi visitati, di fare esperienze significative e profonde, di vivere situazioni che mettano al centro della vacanza la natura e la sostenibilità ambientale.
L’innovazione tocca anche le tecniche e le modalità di rappresentazione e di racconto dei territori, arriva all’organizzazione delle destinazioni turistiche e cambia gli strumenti per l’analisi e la misurazione della domanda di turismo.
Ecco perché, nei nostri report, parliamo e analizziamo i diversi Turismi e le Tribù di Turisti che ne fruiscono, che non consumano più le destinazioni in quanto tali ma piuttosto esperienze che vanno rilevate e monitorate perché esprimono la cifra indicativa dei profili identitari dei turisti che le compiono.

CULTURA

Il patrimonio storico-artistico delle nostre città, ma anche dei piccoli borghi diffusi su tutto il territorio nazionale e regionale, risulta essere il primo fattore di flusso del turismo culturale, soprattutto quello proveniente dall’estero.

Ad attirare verso la scelta di questo tipo di turismo non c’è soltanto un interesse specifico mirato alla visita di musei, siti storici e archeologici, monumenti, chiese, ma anche una motivazione più ampia rivolta al vivere il fascino e l’atmosfera delle città e dei luoghi d’arte e tutte le forme nelle quali si esprime la vita di un popolo. La TRIBU’ DEI TURISTI DELLA CULTURA predilige i mesi primaverili e autunnali, scelta che può supportare i territori e le destinazioni nell’affrontare una promozione mirata alla destagionalizzazione dei flussi, con l’obiettivo di evitare la gentrificazione del turismo.

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ENOGASTRONOMIA

Viaggio volto alla scoperta della buona cucina, ovvero dell’arte del saper fare cibo, il turismo enogastronomico è associato alla conoscenza dei vini e dei prodotti dei territori attraverso cui il turista può fare esperienza della cultura locale e acquisire il senso del luogo.

Intenditori, foodie, gourmet, turisti enologici, sono alcune delle espressioni utilizzate quando si parla di turisti del gusto e i profili hanno caratteristiche molto diverse l’uno dall’altro. Ciò che sappiamo con certezza è che l’intera TRIBU’ DEI TURISTI ENOGASTRONOMICI, è accumunata dal viaggiare alla ricerca di attività capaci di essere autentiche e, al contempo, innovative, come le esperienze enogastronomiche nei ristoranti, gli showcooking, le visite guidate alle aziende agricole e alle cantine, i festival e gli eventi legati al cibo, al vino e alla birra. Questa tipologia di viaggio, è spesso abbinata ad altre suggestioni come la cultura e lo shopping.

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NATURA

Il nostro Paese è ricco di ambienti di straordinaria importanza naturalistica, in parte ancora da valorizzare. Questi luoghi sono meta del turismo naturalistico, un tipo di viaggio che ha come destinazione principale l’ambiente

con la possibilità di fare una esperienza di immersione nella natura, beneficiando della vista di un paesaggio, del contatto con ecosistemi intatti o dell’osservazione del patrimonio faunistico. Le TRIBU’ DEL TURISMO NATURALISTICO hanno interessi che vanno dal turismo ricreativo, basato sul riposo e il relax in un ambiente non modificato totalmente dall’intervento umano; all’ecoturismo dove, l’attenzione alla sostenibilità e al viaggiare in modo responsabile in aree naturali, integra il rispetto dell’ambiente con il benessere delle popolazioni locali; al turismo lento, dove si privilegia il modo con cui ci si mette in cammino rispetto alla meta da raggiungere e dove gli spostamenti non sono più motivo di stress, ma diventano parte integrante del viaggio, un'occasione di esperienze ricche e autentiche.

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SPIRITUALITÀ

Pellegrini, visitatori, appassionati di arte e storia sacra sono i diversi target del turismo spirituale, ovvero di quei viaggiatori che dimostrano interesse per la dimensione dello spirito.

Il turismo spirituale è ancora in gran parte da esplorare, ma su questa particolare tipologia di viaggio il nostro Paese può decisamente scommettere per la ripresa e lo sviluppo turistico dei territori e, in particolare, delle aree interne. È un turismo “light”, contemplativo, accessibile non solo ai credenti di una religione, ma anche a chi è alla ricerca di un modo originale di vivere la propria spiritualità che può realizzarsi nella meditazione, o nel percorrere un cammino, avendo anche la garanzia di spazi che consentono di “isolarsi”, richiamando la vita di religiosi vissuti in passato. Attrarre la TRIBU’ DEI TURISTI DELLO SPIRITO significa comprendere la nuova esigenza di spiritualità andando oltre le mete devozionali della tradizione.

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SPORT

Sport e turismo: due mondi diversi, che incrociandosi, hanno permesso la nascita di un segmento di mercato con caratteristiche uniche.
Parlare di turismo sportivo, oggi, significa parlare di tutti i viaggi in cui l’attività sportiva diventa cuore centrale della vacanza.

Nella TRIBU’ DEL TURISMO SPORTIVO c’è chi parte per correre una maratona – sportivo attivo - e chi va in trasferta per assistere ad una partita della squadra del cuore – sportivo passivo: tutti concorrono ad alimentare il peso che questo tipo di turismo genera nell’economia locale e non sono poche le destinazioni che hanno potuto cambiare il loro destino grazie ad un evento sportivo. Ci sono poi anche gli sportivi competitivi che, appassionati praticanti di uno sport, cercano gare e si muovono per parteciparvi, senza tralasciare la scoperta del territorio e delle sue piacevolezze; gli sportivi amatoriali per i quali lo sport è, anzitutto, benessere e piacere.

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