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DEGUSTAZIONI CERTO, MA ANCHE VISITE ALLA SCOPERTA DEI TESORI LOCALI: DAI MONUMENTI AI CENTRI STORICI, DAI MUSEI ALLE ESCURSIONI ALL’ARIA APERTA, DAI BAGNI DI SOLE ALLE GITE IN BICICLETTA.

Vacanze green ma con tante occasioni di convivialità, voglia di eventi che raccontano il territorio, concerti, mostre e shopping di prodotti tipici, artigianato e altri manufatti del Made in Italy.
Cosa muove un turista che vuole dedicare la vacanza alla scoperta dei gusti e dei sapori locali? Perché si sceglie una determinata destinazione italiana per soggiorni all’insegna dell’enogastronomia?
Naturalmente, la presenza di un patrimonio enogastronomico di eccellenza: una filiera del gusto a tutto tondo, dalle produzioni locali ai ristoranti che propongono piatti del territorio. Elementi fondamentali per una destinazione turistica legata a questo prodotto insieme ad una serie di servizi che permettano di vivere l’esperienza a pieno, di scoprirne l’identità, l’autenticità, la storia, la cultura locale: visite in aziende vitivinicole e/o birrifici, pastifici, pasticcerie e botteghe storiche, frantoi o caseifici, degustazioni organizzate in ristoranti gourmet e locali storici, food tour, corsi di cucina, eventi enogastronomici dedicati ai prodotti tipici locali ecc.

Tra le motivazioni di visita del turista nel 2022 emerge la presenza di ristoranti d’eccellenza (decisivo per il 21,3% degli italiani e il 25,7% degli stranieri) e si scelgono anche quelle località che ospitano produzioni enogastronomiche per le quali vale la pena di organizzare un viaggio (19,9% italiani, 22,3% stranieri), ma non solo. Questi visitatori considerano centrale anche la presenza del patrimonio artistico e culturale (36% italiani, 41,9% stranieri) e c’è un 8,8% che indica nello “stile di vita italiano” una delle ragioni di scelta del luogo di vacanza, cui si aggiunge un 9,7% che giustifica la scelta nella possibilità di vedere luoghi e/o fare attività uniche ed un 10,3% che sceglie destinazioni “esclusive”. Tutti elementi che fanno pensare ad un turismo per veri appassionati, alla ricerca di emozioni, esperienze di viaggio più che vacanze, attività che “parlano” del territorio partendo dalla tavola, ambasciatrice della cultura locale, della sua identità ed unicità, delle sue tradizioni, della sua storia.
Fondamentale anche il ruolo della sostenibilità, del rispetto dell’ambiente che li ospita: una cornice ambientale di pregio muove il 23,6% dei turisti legati al turismo food and beverage.

Il rapporto qualità/prezzo è decisivo per il 21,3% degli italiani ed il 25,7% degli stranieri; sono turisti esigenti nei confronti della qualità locale, disposti a spendere di più ma solo se ne vale la pena, se il prodotto offerto è all’altezza delle aspettative, di quella “eccellenza” ricercata nelle produzioni e nella ristorazione, già prima della partenza.

Come trascorre la vacanza il turista enogastronomico?
Oltre alle degustazioni (35,3%), molte escursioni svolte nel corso del soggiorno turistico in Italia (63,3%), soprattutto quelle nei piccoli borghi visitati dal 18,1% di questi turisti (quota più alta di quella del turista medio in Italia, pari al 12,7%) ma anche in aree naturalistiche (16,7%).
Tante le gite in bicicletta (16,4%, più diffuse rispetto al turista medio che soggiorna in Italia 8,3%), le visite ai centri storici, musei e monumenti, le gite al mare o al lago e lo shopping, sia in generale (27,5%) che di prodotti enogastronomici tipici e dell’artigianato locale in particolare (20,9%), le partecipazioni ad eventi dedicati all’enogastronomia (12,4%) ma anche a quelli della tradizione e del folklore locale (10,2%) e gli spettacoli musicali (9,3%).

La spesa media pro-capite giornaliera è pari a 50 euro per l’alloggio (46,5 euro gli italiani e 53 euro gli stranieri) e 85 euro per le spese di beni e servizi sul luogo di vacanza (81 euro gli italiani, 88,5 euro gli stranieri). Rispetto al turista medio in Italia quello che viaggia per soggiorni all’insegna dell’enogastronomia spende meno per l’alloggio (-6 euro) ma di più per i pasti, i servizi e lo shopping (+11 euro).

Molto utilizzati i social network per raccontare le esperienze di vacanza: pubblica on line in media 1 turista su 2 (più del turista medio in Italia che lo fa in 1 caso su 3); soprattutto su Facebook (58,5% dei turisti che scrivono recensioni), TripAdvisor (42,4%), Instagram (41,9%), Google (32%), Booking (24,8%) e Twitter (19,2%).
Il giudizio generale per la vacanza è positivo, soprattutto nei confronti dell’elemento chiave per questi turisti: la qualità del mangiare e del bere che riceve il voto più alto (8,5 in una scala da 1 a 10) accanto alla ristorazione (8,4), tuttavia ci sono elementi da migliorare in merito all’efficienza dei trasporti locali (giudicati con un 7,6) per i quali questi turisti, come visto, spendono molto (in media 15 euro al giorno a persona sul territorio).

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