LO SPORT FA BENE ALLA SALUTE DEL TURISMO ITALIANO

Il “turismo sportivo” unisce due fenomeni ad alto potenziale sociale come quello sportivo e quello turistico che, integrandosi, determinano un segmento di mercato dalle caratteristiche uniche.
Il turista sportivo ha diverse anime, talvolta conviventi, fatte di chi pratica uno sport in maniera dilettantistica o agonistica e chi si sposta ovunque per seguire, da tifoso, la propria squadra o il proprio atleta preferito. È l’appassionato che si presta anche a lunghi spostamenti, disposto a spendere, anche molto, in riviste specializzate e in attrezzature per una vacanza all’insegna del suo sport preferito. Cerca luoghi particolari, posti speciali per poter raccontare quanto valore abbiano dato alle “sue imprese”, in diretta sui propri canali social e una volta rientrato dalle vacanze.

Lo sport si associa bene a diversi altri prodotti turistici: ecco spiegato il motivo per cui i turisti che hanno fatto vacanza in Italia nel 2019 lo indicano come principale motivazione di viaggio solo per nel 6,4% dei casi.
Se è vero che sono italiani i turisti che si spostano all’insegna dello sport da praticare o eventi sportivi a cui assistere – Lombardia, Trentino Alto-Adige e Emilia-Romagna sono state le regioni con il maggior numero di viaggiatori sportivi attestandosi al 23,2%, 17,7% e 14,1% rispettivamente – è la Germania a scalare la classifica estera, contribuendo con il 29,7% dei turisti sportivi sul totale flussi dall’estero, seguita da Austria (14,3%) e Francia (14,1%).

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Settembre, 2020

Tra le differenze, la scelta di creare un mix tra i prodotti turistici scelti che, per gli italiani, ha significato mettere assieme escursioni nella natura e l’attività sportiva preferita (14%) e per gli stranieri abbracciare appieno l’esclusività dell’Italian Lifestyle (12,8%), cercando luoghi dove poter riposare o godere delle bellezze del nostro splendido Paese (8,5%).
Il 56% dei turisti stranieri cerca indicazioni su come spostarsi sul nostro territorio. Oltre ad informazioni sui trasporti locali cercano anche prodotti turistici di nicchia. Gli italiani, invece, si concentrano maggiormente sulla ricerca di informazioni riguardanti la pratica delle attività sportive di interesse, partendo dalle escursioni (26,1%) per arrivare come e dove procurarsi le attrezzature professionali di cui abbisognano (22,7%).

Relativamente all’alloggio, oltre la metà dei turisti (55,9%) ha prediletto gli alberghi 3 e 4 stelle ma è interessante anche il dato sui B&B (15,7). Da sottolineare il dato degli italiani, che scelgono più sistemazioni private in affitto (11,4% rispetto al 9,7% di media), così da risparmiare per l’alloggio.

Le attività prevalenti dei turisti sportivi, una volta a destinazione, sono escursioni e gite (43,5%), visita ai centri storici (27,9%), attività di benessere presso appositi centri (12,6%), shopping (12,2%), degustazione di prodotti enogastronomici locali (9,5%).

Nel complesso, quasi 9 turisti su 10 si sono reputati soddisfatti dell’esperienza trascorsa in Italia; tra gli aspetti più apprezzati figurano:

  • la qualità del mangiare e del bere (voto 8,5),
  • la ristorazione, la cortesia e l’ospitalità della gente, la qualità e l’accoglienza nelle strutture di alloggio (8,4)
  • il costo dell’alloggio (8,2). Da sottolineare che oltre 7 turisti su 10 non hanno richiesto alcun rimborso per eventuali disservizi riscontrati.

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  • le rilevazioni sono effettuate periodicamente nel corso dell’anno
  • il campione degli intervistati, per la domanda e per l’offerta, è altamente  rappresentativo
  • il campione della domanda è composto da turisti – italiani e stranieri – che abbiano soggiornato almeno una notte in strutture ricettive e in abitazioni private nel territorio regionale interessato dall’intervista
  • il campione dell’offerta è composto da imprese ricettive italiane, alberghiere ed extralberghiere
  • il campionamento è stratificato, con l’assegnazione di un’ampiezza campionaria predefinita per ciascuna delle 20 regioni italiane, basata sugli arrivi, le presenze e la capacità ricettiva nelle località di maggior interesse turistico.

“L’Osservazione economica del Turismo di Isnart-Unioncamere è l’unica indagine che inserisce i turisti che alloggiano nelle abitazioni private all’interno del campione intervistato.

  • Per l’analisi dei dati raccolti il campione viene riportato all’universo di riferimento attraverso un sistema di pesi
  • Le domande rivolte alla domanda turistica mirano a rilevare le caratteristiche strutturali del turista, i comportamenti turistici e l’importo della spesa individuale per circa 20 voci di spesa direttamente turistica (viaggio, alloggio) e indirettamente turistica (v. trasporti, parcheggi; ristorazione e intrattenimento, abbigliamento, acquisti agroalimentari, musei e mostre, ecc.), le domanda rivolte all’offerta ricettiva mirano a rilevare le percentuali di occupazione delle camere nelle strutture ricettive, la composizione della clientela e le strategie di vendita operate
  • Relativamente alle generazioni degli Avatour: appartengono alla Generazione Z i nati dopo il 1995, alla Generazione Y  i nati tra il 1981 e il 1995, alla Generazione X i nati tra il 1965 e il 1980, ai Baby boomers i nati tra il 1950 e il 1964, ai Senior i nati prima del 1950
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